TERRITORIALITA’ IVA PER SERVIZI DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE
Con RM n. 44/E/2012, l’Agenzia delle Entrate interviene sulla territorialità IVA dei servizi di formazione e di aggiornamento professionale rettificando quanto precisato nella CM n. 36/E/2010, ove era stato affermato che tali prestazioni rientrano sempre e comunque tra quelle “generiche” ex art. 7-ter, DPR 633/1972 (con tassazione nel Paese del committente).
COMUNICAZIONE BLACK LIST SOLO PER OPERAZIONI DI IMPORTO SUPERIORE A € 500
Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 52/2012 del DL 16/2012, a decorrere dal 2.3.2012 entrano in vigore alcune importanti disposizioni di semplificazione degli adempimenti tributari.
Tali disposizioni potranno essere oggetto di modifiche nel corso dell’iter di conversione in legge del decreto (che dovrà comunque concludersi entro il 1.5.2012). Tuttavia, trattandosi di un decreto legge, le norme ivi contenute dovranno essere osservate dai contribuenti a far data dal 2.3.2012.
NUOVO TERMINE DI PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE DI INTENTI
Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 52/2012 del DL 16/2012, a decorrere dal 2.3.2012 entrano in vigore alcune importanti disposizioni di semplificazione degli adempimenti tributari.
Tali disposizioni potranno essere oggetto di modifiche nel corso dell’iter di conversione in legge del decreto (che dovrà comunque concludersi entro il 1.5.2012). Tuttavia, trattandosi di un decreto legge, le norme ivi contenute dovranno essere osservate dai contribuenti a far data dal 2.3.2012.
IL MOMENTO DI EFFETTUAZIONE E FATTURAZIONE DEI SERVIZI B2B
La Legge 217/2011 prevede che le prestazioni di servizi “generiche” poste in essere con soggetti non residenti si considerino effettuate nel momento in cui sono ultimate o, se di carattere periodico o continuativo, alla data di maturazione dei corrispettivi.
ISCRIZIONE ALL’ARCHIVIO VIES: I CHIARIMENTI DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE
Le aziende che intendono effettuare operazioni in ambito comunitario, siano esse scambi di beni o prestazioni di servizi, sono tenute a richiedere l’autorizzazione dell’Agenzia delle Entrate e la conseguente iscrizione nell’archivio VIES.
ARCHIVIO VIES: LE MODALITA’ DI INSERIMENTO, DINIEGO E REVOCA
Con CM n. 39/E/2011, l’Agenzia delle Entrate fornisce importanti chiarimenti relativamente all’iscrizione nell’archivio VIES (Vat Information Exchange System). In particolare, il documento di prassi analizza le nuove regole per l’inserimento nell’archivio degli operatori autorizzati a porre in essere operazioni intracomunitarie (scambio di beni e prestazioni di servizi), finalizzate alla prevenzione delle frodi IVA in conformità alle disposizioni comunitarie in materia.
AGENZIA DELLE ENTRATE: CHIARIMENTI ESAUSTIVI SULLA TERRITORIALITA’ IVA
Con CM n. 37/E/2011, l’Agenzia delle Entrate interviene nuovamente sulla territorialità IVA delle prestazioni di servizi, fornendo un quadro pressoché esaustivo delle nuove regole in vigore dal 2010. Come evidenziato dalla stessa Agenzia, il documento di prassi tiene conto delle indicazioni contenute nel Regolamento UE 282/2011.
PRECISAZIONI SUL TERMINE DI PRESENTAZIONE DELLE COMUNICAZIONI “BLACK LIST”
RELATIVE AL MESE DI GIUGNO O AL SECONDO TRIMESTRE 2011
Il DPCM 12 maggio 2011 dispone la consueta “proroga di Ferragosto” in base alla quale i versamenti di imposte, tributi e contributi da effettuarsi con il modello F24 ed in scadenza nel periodo 1 – 20 agosto 2011, possono essere eseguiti entro lunedì 22 agosto (il 20.8 cade di sabato) senza alcuna maggiorazione.
PRECISAZIONI SUL TERMINE DI PRESENTAZIONE DEGLI ELENCHI INTRASTAT
RELATIVI AL MESE DI LUGLIO 2011
Si ricorda che l’art. 4, D.Lgs. 18/2010, ha abrogato, a decorrere dal 2010, l’art. 1, DPR 190/2004, che prevedeva la proroga “a regime” al giorno 6 settembre del termine di presentazione degli elenchi INTRASTAT relativi al mese di luglio.
Conseguentemente, la presentazione in via telematica degli elenchi INTRASTAT riferiti al mese di luglio 2011 (soggetti mensili), va effettuata entro l’ordinario termine del 25 agosto 2011.
COMUNICAZIONE BLACK LIST: LE ESTENSIONI DELL’OBBLIGO
Con una recente pronuncia l’Agenzia delle Entrate ha precisato che le operazioni poste in essere con operatori economici localizzati in Paesi “black list” devono formare oggetto di comunicazione anche se formalmente riconducibili ad un codice identificativo IVA rilasciato da uno Stato a fiscalità ordinaria in cui sono territorialmente rilevanti.
COMMENTI RECENTI