AGENZIA DELLE ENTRATE

Primi Chiarimenti Autorizzazione Operazioni Intracomunitarie

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Autorizzazione Operazioni Intracomunitarie Chiarimenti
Ultimo Aggiornamento: 05/02/2011 - Numero Download: 428

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L’AUTORIZZAZIONE PER GLI SCAMBI INTRACOMUNITARI: PRIMI CHIARIMENTI

Il DL 78/2010 ha istituito un regime autorizzatorio a carico dei soggetti che intendono effettuare operazioni intracomunitarie.

Il nuovo adempimento interessa sia i soggetti che iniziano l’attività, sia i soggetti già in attività chiamati a presentare un apposita istanza per poter proseguire ad operare nella UE.

Nel corso di una videoconferenza organizzata dalla stampa specializzata, e con due successivi comunicati stampa, l’Agenzia delle Entrate ha fornito i primi chiarimenti operativi e interpretativi.

L’AUTORIZZAZIONE PER LE OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE

Nell’ambito delle azioni di contrasto alle frodi IVA in ambito UE, l’art. 27, DL 78/2010, ha modificato l’art. 35, DPR 633/1972, prevedendo, in capo ai soggetti che intendono effettuare operazioni intracomunitarie, l’obbligo di ottenere una specifica autorizzazione dall’Agenzia delle Entrate (si veda la CA n. 4/2011).

Lo scorso 29 dicembre, l’Agenzia delle Entrate ha emanato i relativi provvedimenti attuativi:

  • Provvedimento 2010/188376, concernente le modalità di diniego o revoca dell’autorizzazione ad effettuare operazioni intracomunitarie;
  • Provvedimento 2010/188381, con le modalità ed i criteri di inclusione dei soggetti passivi IVA nella banca dati VIES dei soggetti operanti in ambito comunitario.

I soggetti che richiedono l’attribuzione del numero di partita IVA e intendono effettuare operazioni intracomunitarie devono barrare l’apposita casella presente nel modello AA7 o AA9.

Nei 30 giorni successivi all’apertura della partita IVA, è sospesa la soggettività passiva comunitaria (è possibile effettuare solo operazioni “interne”); dal 31° giorno successivo, se non è stato notificato un provvedimento di diniego, il contribuente è autorizzato all’effettuazione di operazioni intracomunitarie.

Anche i soggetti già in attività, sono chiamati ad esprimere la volontà di effettuare operazioni intracomunitarie.

In particolare, occorre distinguere tra:

soggetti che hanno presentato la dichiarazione di inizio attività dal 31.5.2010 al 28.2.2011

Sono cancellati dall’archivio VIES (entro il 28.2.2011), i soggetti che non hanno dichiarato di effettuare operazioni intracomunitarie nella dichiarazione di inizio attività oppure che non hanno effettuato operazioni intracomunitarie e presentato i relativi mod. INTRA nel secondo semestre 2010.
Questi soggetti, prima di porre in essere operazioni UE devono presentare un’apposita istanza all’Agenzia delle Entrate e attendere l’esito dei controlli (30 giorni dall’inoltro dell’istanza).

Nota

Pertanto, restano iscritti nell’archivio VIES i soggetti che hanno dichiarato di effettuare operazioni intracomunitarie nella dichiarazione di inizio attività, come pure i soggetti che nel secondo semestre 2010 hanno effettuato operazioni intracomunitarie e presentato i relativi mod. INTRA.

soggetti che hanno presentato la dichiarazione di inizio attività prima del 31.5.2010

Sono cancellati dall’archivio VIES (entro il 28.2.2011), i soggetti che non hanno presentato i mod. INTRA nel 2009 e 2010 oppure i soggetti che pur avendo presentato gli elenchi INTRA non hanno adempiuto agli obblighi dichiarativi IVA per il 2009.
Questi soggetti prima di porre in essere operazioni UE devono presentare un’apposita istanza all’Agenzia delle Entrate e attendere l’esito dei controlli (30 giorni dall’inoltro dell’istanza).

Nota

Pertanto, restano iscritti nell’archivio VIES i soggetti che hanno presentato i mod. INTRA nel 2009 e 2010 e adempiuto agli obblighi dichiarativi IVA per il 2009 (presentazione dichiarazione IVA 2010).

I CHIARIMENTI DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

Nel corso di un incontro con la stampa specializzata tenutosi lo scorso 14 gennaio, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che la manifestazione di volontà ad operare nella UE, stante l’esplicito riferimento normativo agli scambi intracomunitari di beni, interessa anche le prestazioni di servizi rese o ricevute con operatori comunitari.

Infatti, la presenza della partita IVA nella banca dati VIES è necessaria anche per l’effettuazione delle prestazioni di servizi soggette a imposta nel Paese del committente (servizi “generici” ex art. 7-ter, DPR 633/1972).

Nota

Di conseguenza, anche gli operatori che effettuano o ricevono esclusivamente prestazioni di servizi in ambito comunitario sono tenuti (qualora rientrino nelle ipotesi sopra illustrate) alla presentazione dell’istanza.

autorizzazione operazioni ue

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E’ necessaria anche per le prestazioni di servizi comunitarie.

Relativamente ai soggetti già in attività, in possesso dei presupposti per essere esclusi dalla banca dati VIES, l’Agenzia delle Entrate ha inoltre confermato che:

  • se alla data di conclusione delle procedure di esclusione dall’archivio (fissata al 28.2.2011), sono già trascorsi 30 giorni dall’invio dell’istanza, gli operatori, senza soluzione di continuità, restano nell’archivio e, quindi, sono autorizzati ad effettuare le operazioni intracomunitarie;
  • se, al contrario, a tale data non sono ancora trascorsi 30 giorni dall’invio della richiesta, il contribuente viene escluso dall’archivio per poi esservi riammesso al trentunesimo giorno dalla presentazione dell’istanza.

In buona sostanza, come peraltro evidenziato nella ns. CA n. 4/2011, per evitare di essere esclusi dall’archivio VIES e continuare ad operare in ambito comunitario senza interruzioni era necessario presentare l’istanza entro lo scorso 29 gennaio.

I COMUNICATI STAMPA

Con i Comunicati stampa 26 e 27 gennaio 2011, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’obbligo di presentazione dell’istanza interessa esclusivamente i contribuenti che intendono effettuare operazioni intracomunitarie.

Pertanto, l’’Agenzia invita i soggetti non interessati a operare nella UE, a “ritirare” l’eventuale istanza presentata, inviando la revoca della precedente manifestazione di volontà al medesimo Ufficio al quale ci si è rivolti per la richiesta iniziale di iscrizione alla banca dati VIES

Normativa Intrastat

Normativa

Sul punto l’Agenzia ricorda che i soggetti autorizzati sono sottoposti ad un costante monitoraggio degli Uffici.

L’Agenzia delle Entrate precisa inoltre che la domanda di inserimento nell’archivio VIES può essere presentata sia a mano, sia tramite raccomandata (allegando la fotocopia di un documento di identità), ad un qualsiasi Ufficio dell’Agenzia delle Entrate.

Infine, l’Agenzia annuncia che a partire dal 1° febbraio 2011 sarà disponibile nel sito Internet dell’Agenzia delle Entrate un servizio che permetterà di consultare preventivamente l’elenco delle partite IVA che, alla data del 30 gennaio 2011, risultano in possesso dei requisiti per essere incluse nel Vies.

Normativa Intrastat

Normativa

Di conseguenza, questi operatori non dovranno chiedere di essere inclusi nell’archivio, dato che vi rientreranno automaticamente a partire dalla fine di febbraio.

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1 comment to Chiarimenti Autorizzazione

  • GIAMATT65

    Rispondo a:
    GIAMATT65

    “Ma il modello per la richiesta di inserimento negli archivi VIES dove lo reperisco?”

    L’Agenzia delle Entrate non ha predisposto uno specifico modello per la richiesta di inserimento nell’archivio VIES.

    E’ sufficiente presentare un’istanza del seguente tenore:

    Spett.le Agenzia delle Entrate
    Ufficio di ………………………
    Il sottoscritto Amilcare Barca, nato a Ravenna (RA) il 30 maggio 1971 ed ivi residente in Via Tito Livio, 11, Codice Fiscale BRC MCR 71E30 H199U, in qualità di rappresentante legale della società “Tanit S.r.l.”, con sede in Faenza (RA), Via Volta, 1, partita IVA 02179470394, ai sensi dell’art. 35, comma 7-ter, del D.P.R. n. 633/1972 e del Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 2010/188376 del 29 dicembre 2010,
    DICHIARA
    di voler porre in essere operazioni intracomunitarie di cui al titolo II, capo II, del D.L. 30 agosto 1993, n. 331, convertito dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, per i seguenti importi presunti relativi all’anno 2011:
    1) cessioni di beni € 250.000;
    2) acquisti di beni € 150.000.
    A tali fini, si rammenta che la dichiarazione di inizio di attività è stata presentata il 20 maggio 2005.
    Faenza, li 17/02/2011 Firma

    La domanda di inserimento nell’archivio VIES può essere presentata sia a mano, sia tramite raccomandata (allegando la fotocopia di un documento di identità), ad un qualsiasi Ufficio dell’Agenzia delle Entrate.

    Buon lavoro.

    Lo Staff di Intrastat.biz

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