AGENZIA DELLE ENTRATE

Circolari Pubblicate 2012

numero verdeCIRCOLARI “FOCUS OPERAZIONI CON L’ESTERO” – 2012

N. 18/2012: Le nuove regole per la fatturazione – 29 dicembre 2012

Con la Direttiva 2010/45/UE, la Commissione Europea ha inteso semplificare le procedure di fatturazione e conservazione della documentazione fiscale, con l’obiettivo di armonizzare le regole di fatturazione dei Paesi aderenti alla Comunità. La direttiva comunitaria è stata recepita in ambito nazionale con il DL 216/2012, le cui disposizioni dovranno essere applicate dal 1.1.2013.

  1. Contenuto delle fatture.
  2. Indicazione della tipologia di operazione.
  3. Numerazione delle fatture.
  4. Emissione della fattura con il registratore di cassa.
  5. Conversione in euro.
  6. Fatturazione differita.
  7. Fattura (e nota di variazione) semplificata.
  8. Fattura elettronica.
  9. Operazioni intracomunitarie.
  10. Termini per la fatturazione (e l’integrazione della fattura).
  11. Reverse charge.
  12. Prestazioni di servizi con l’estero.
  13. Determinazione del volume di affari.

N. 17/2012 : Esportazioni con consegna dei beni in italia – 10 dicembre 2012

Le cessioni all’esportazione con trasporto o spedizione a cura del cessionario non residente, mantengono il regime di non imponibilità IVA quando l’uscita fisica dei beni dal territorio comunitario avviene entro 90 giorni dalla loro consegna in Italia. Esaminiamo i presupposti per l’applicazione del regime di non imponibilità IVA previsto dall’art. 8, c. 1, lett. b), DPR 633/1972, per le cosiddette esportazioni “improprie”.

  1. Esportazioni con trasporto a cura del cessionario.
  2. Prova dell’esportazione.
  3. Regime sanzionatorio.

N. 16/2012: Sistema INTRASTAT: aspetti sanzionatori – 23 novembre 2012

Le violazioni riguardanti gli elenchi riepilogativi INTRASTAT possono essere di natura fiscale e statistica. L’omessa o tardiva presentazione degli elenchi è punita con una sanzione amministrativa da € 516 a € 1.032 per ciascuno di essi; l’integrazione dei dati mancanti o la correzione dei dati inesatti, anche a seguito di richiesta dell’Ufficio, non costituisce invece una fattispecie sanzionabile.

  1. Le violazioni di natura fiscale.
  2. L’omessa o tardiva presentazione degli elenchi.
  3. L’incompleta, inesatta o irregolare compilazione degli elenchi.
  4. Ravvedimento operoso.
  5. Gli altri istituti per ridurre le sanzioni.
  6. Le violazioni di natura statistica.

N. 15/2012: Il trasporto internazionale di beni – 12 novembre 2012

La riforma della territorialità IVA ha apportato sostanziali modifiche alla disciplina del trasporto di beni con l’estero, introducendo regole diverse secondo la qualifica soggettiva del destinatario dei servizi. Esaminiamo la nuova disciplina sulla base degli interventi di prassi sinora intervenuti.

  1. La rilevanza territoriale delle operazioni.
  2. Operazioni tra soggetti passivi.
  3. Operazioni verso privati consumatori.
  4. Le ipotesi di non imponibilità.
  5. Servizi collegati ai trasporti internazionali di beni.

N. 14/2012: La rettifica e l’integrazione dei modelli INTRASTAT – 26 ottobre 2012

Le modifiche e le integrazioni ai modelli INTRASTAT dichiarati in periodi precedenti seguono regole differenti secondo la tipologia di elenco (beni o servizi intracomunitari). Esaminiamo di seguito la relativa disciplina sulla base delle precisazioni fornite dall’Amministrazione finanziaria.

  1. La disciplina IVA.
  2. Adempimenti connessi alla variazione dell’imponibile.
  3. La non sanzionabilità in caso di correzione o integrazione.
  4. I nuovi elenchi riferiti ai beni e ai servizi.
  5. La presentazione di un elenco omesso.
  6. La rettifica di un elenco relativo ai beni già presentato.
  7. La correzione degli errori con il modello bis.
  8. La correzione degli errori con il modello ter.
  9. Modalità di compilazione del modello INTRA 1-ter.
  10. Modalità di compilazione del modello INTRA 2-ter.
  11. La correzione degli elenchi riferiti ai servizi.
  12. Il modello INTRA 1-quinquies.
  13. Modalità di compilazione del modello INTRA 1-quinquies.
  14. Il modello INTRA 2-quinquies.
  15. Modalità di compilazione del modello INTRA 2-quinquies.

N.13/2012: La locazione e il noleggio di mezzi di trasporto – 15 ottobre 2012

Dal 1.1.2013 la territorialità IVA delle prestazioni di locazione e noleggio di mezzi di trasporto sarà oggetto di modifiche. In particolare, nell’ambito delle prestazioni a “lungo termine” verso privati consumatori sarà operata una distinzione tra le locazioni di imbarcazioni da diporto e quelle relative agli altri mezzi di trasporto.

  1. La definizione di mezzi di trasporto.
  2. La distinzione tra contratti a breve o a lungo termine.
  3. Locazione e noleggio a breve termine.
  4. Locazione e noleggio a lungo termine.
  5. La non imponibilità IVA prevista per alcuni servizi.
  6. Locazione e noleggio di unità da diporto.
  7. Le regole in arrivo.

N. 12/2012: L’invio di beni all’estero a titolo gratuito – 27 settembre 2012

Al fine di accrescere l’immagine dell’impresa e farne conoscere i prodotti anche al di fuori dei confini nazionali, costituisce oramai una pratica diffusa inviare beni omaggio alla clientela estera. È quindi opportuno analizzare il relativo trattamento IVA e gli altri adempimenti posti in capo all’impresa concedente.

  1. La disciplina interna.
  2. Beni rientranti nell’attività propria dell’impresa.
  3. Beni non rientranti nell’attività propria dell’impresa.
  4. Campioni gratuiti di modico valore.

N. 11/2012: La nuova soglia per la comunicazione black list - 12 settembre 2012

Il cosiddetto Decreto “Semplificazioni Fiscali” ha stabilito che l’obbligo di comunicazione delle operazioni intercorse con operatori economici localizzati in Paesi a fiscalità privilegiata, va osservato solo per le operazioni di importo superiore alla soglia di € 500. La semplificazione opera dal 2.3.2012, data di entrata in vigore del decreto.

  1. Evoluzione normativa.
  2. Soggetti obbligati.
  3. Stabili organizzazioni all’estero di imprese italiane.
  4. Individuazione delle controparti estere.
  5. Le operazioni da comunicare.
  6. Le operazioni di modesto ammontare.
  7. Casi particolari esaminati dall’Amministrazione finanziaria.
  8. Il momento rilevante.
  9. Periodicità e termini di presentazione.
  10. Aspetti sanzionatori.

N. 10/2012: La comunicazione delle dichiarazioni di intento - 14 agosto 2012

Il cosiddetto Decreto “Semplificazioni Fiscali” è intervenuto sull’obbligo di comunicazione delle dichiarazioni d’intento ricevute dal fornitore dei cosiddetti esportatori abituali, stabilendo che l’adempimento va osservato entro il termine di liquidazione dell’IVA relativa al mese o al trimestre nel corso del quale è effettuata la prima operazione senza applicazione d’imposta. Con RM n. 82/E/2012, l’Agenzia delle Entrate ha reso i primi chiarimenti interpretativi circa l’applicazione delle nuove regole.

  1. Gli esportatori abituali.
  2. Gli obblighi posti in capo al fornitore.
  3. Comunicazione delle dichiarazioni d’intento ricevute.
  4. Chiarimenti in ordine al modello di comunicazione.
  5. Il regime sanzionatorio.

N. 09/2012: Consignment stock agreement – 13 agosto 2012

Il consignment stock agreement è una forma contrattuale di origine anglosassone che si è andata sempre più sviluppando nel commercio internazionale. Essa, infatti, garantisce notevoli vantaggi finanziari e operativi per l’acquirente tutelando, al contempo, i diritti reali del fornitore sulla merce ceduta sino all’effettivo trasferimento della proprietà.

  1. Lo schema contrattuale.
  2. Consignment stock in ambito comunitario.
  3. Identificazione IVA nel Paese di destinazione dei beni.
  4. Consignment stock in ambito extracomunitario.
  5. Le triangolazioni nell’ambito dell’accordo di consignment stock.

N. 08/2012 L’individuazione del presupposto territoriale – 19 luglio 2012

Le prestazioni di servizi “generici” intercorse tra soggetti passivi sono territorialmente rilevanti ai fini IVA nel Paese di stabilimento del committente. Affinché il servizio sia attratto a tassazione nel Paese del committente, occorre svolgere una triplice verifica circa lo status, la qualità e il Paese di stabilimento del committente.

  1. Evoluzione normativa.
  2. La verifica dello status del committente.
  3. La verifica della qualità del servizio.
  4. Il luogo di stabilimento.
  5. Servizi resi a privati consumatori.
  6. Un pratico facsimile (attestazione del committente in lingua inglese).

N. 07/2012 Depositi IVA: gli ultimi interventi normativi. - 25 giugno 2012

Negli ultimi mesi la disciplina dei depositi IVA è stata oggetto di una serie di significative modifiche legislative finalizzate a contrastare i fenomeni di elusione ed evasione posti in essere attraverso un utilizzo distorto dell’istituto. Le modifiche, in particolare, attengono all’individuazione delle strutture che possono essere adibite a deposito IVA, all’obbligo di prestare adeguata garanzia nel caso di immissione in libera pratica di merce non comunitaria destinata a essere introdotta in un deposito IVA senza pagamento dell’imposta e all’introduzione di nuovi adempimenti in capo ai soggetti che effettuano l’estrazione dei beni dal deposito. Da ultimo, è stato previsto che talune prestazioni di servizio, relative ai beni consegnati al depositario, costituiscono a ogni effetto introduzione nel deposito IVA senza tempi minimi di giacenza, né obbligo di scarico dal mezzo di trasporto.

  1. I vantaggi del deposito IVA.
  2. Tipologie di deposito.
  3. La garanzia per l’immissione in libera pratica.
  4. Nuovi adempimenti per l’estrazione dei beni.
  5. Le prestazioni di servizi sui beni custoditi nei depositi IVA.

N. 06/2012: Iscrizione all’archivio VIES: nuovi chiarimenti. - 25 maggio 2012

Le imprese che intendono effettuare operazioni in ambito comunitario, siano esse scambi di beni o prestazioni di servizi, sono tenute a richiedere una preventiva autorizzazione all’Agenzia delle Entrate per l’inserimento della loro posizione nell’archivio VIES. Gli operatori non inclusi nell’archivio VIES non sono infatti considerati soggetti passivi IVA ai fini dell’effettuazione di operazioni intracomunitarie: le eventuali operazioni poste in essere non sono da considerare comprese nel regime fiscale degli scambi intracomunitari, ma in quello ordinario. Con RM n. 42/E/2012, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che l’acquirente italiano non iscritto all’archivio VIES, non deve procedere all’inversione contabile per la fattura senza IVA ricevuta dal fornitore comunitario, non essendo applicabile il meccanismo del reverse charge. In caso contrario si determina un’illegittima detrazione IVA, punita con una sanzione amministrativa pari all’ammontare della detrazione compiuta.

  1. Evoluzione normativa e prassi di riferimento.
  2. Ambito di applicazione e soggetti interessati.
  3. L’attività di verifica dell’Agenzia delle Entrate.
  4. Gli effetti della sospensione della soggettività passiva.
  5. Il nuovo intervento dell’Agenzia delle Entrate.

N. 05/2012: La fornitura temporanea di stand fieristici. - Circolare gratuita per utenti del Blog

Con una recente sentenza la Corte di Giustizia dell’Unione Europea è intervenuta sul regime IVA applicabile all’allestimento e alla locazione temporanea di stand fieristici. Secondo i giudici comunitari la prestazione può assumere una triplice configurazione a seconda dell’impiego specifico. In ogni caso la fornitura di stand fieristici non rientra tra le prestazioni relative a beni immobili poiché priva di alcun nesso diretto con un bene immobile.

  1. La territorialità IVA delle fiere ed esposizioni.
  2. La sentenza della Corte di Giustizia UE.
  3. Brevi conclusioni.

N. 04/2012: Le operazioni con la Repubblica di San Marino. - Circolare gratuita per utenti del Blog

Le modifiche apportate dalla “Comunitaria 2010″ alla disciplina IVA delle prestazioni di servizi trovano applicazione anche con riferimento alle operazioni poste in essere con operatori economici della Repubblica di San Marino. Esaminiamo di seguito gli effetti di tali novità, oltre a proporre un quadro riepilogativo degli adempimenti in capo alle imprese che effettuano scambi commerciali con San Marino.

  1. Le prestazioni di servizi.
  2. Gli scambi di beni.
  3. La comunicazione “black list“.

N. 03/2012: Intermediazioni su beni mobili: la disciplina IVA. - Circolare gratuita per utenti del Blog

Con il recepimento della Direttiva n. 2008/8/CE sono profondamente cambiate le regole per determinare la territorialità IVA delle prestazioni di intermediazione su beni mobili. Esaminiamo di seguito la relativa disciplina IVA con particolare riferimento alle operazioni tra soggetti passivi (cosiddette operazioni “B2B”), rientranti tra le prestazioni “generiche”.

  1. La Direttiva “Servizi”.
  2. Intermediazioni B2B: prestatore nazionale.
  3. Intermediazioni B2B: committente nazionale.
  4. Intermediazioni B2C.

N. 02/2012: Commercio elettronico: analisi della disciplina. - Circolare gratuita per utenti del Blog

Il crescente utilizzo del “web” ha contribuito alla diffusione dell’e-commerce quale mezzo alternativo per le transazioni commerciali poste in essere tra aziende o con consumatori privati. Esaminiamo di seguito la relativa disciplina IVA con particolare riferimento ai principi che regolano la territorialità dell’imposta.

  1. Tipologie di commercio elettronico.
  2. Commercio elettronico indiretto.
  3. Commercio elettronico diretto.
N. 01/2012: Comunitaria 2010: novità IVA. - Circolare gratuita per utenti del Blog

Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 1/2012 della Legge 217/2011 (c.d. “Comunitaria 2010″), divengono pienamente operative le importanti modifiche recate dalle direttive comunitarie in tema di IVA. Esaminiamo di seguito le principali novità di interesse aziendale; seguiranno approfondimenti in funzione dell’importanza e dell’urgenza.

  1. Il momento di effettuazione delle prestazioni di servizi.
  2. Integrazione obbligatoria della fattura UE.
  3. Nuova ipotesi per il rimborso IVA trimestrale.
  4. Beni in libera pratica destinati ad altri Stati UE.
  5. Operazioni non imponibili ex art. 72.
  6. La non imponibilità IVA del settore aereonavale.
  7. Le intermediazioni interessate dalla nuova disciplina.

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