AGENZIA DELLE ENTRATE

numero verdeCIRCOLARI “FOCUS OPERAZIONI CON L’ESTERO” GIA’ PUBBLICATE

N. 23/2013: I termini di resa delle merci: gruppo C – 18 dicembre 2013

Gli INCOTERMS sono i termini di resa utilizzati negli scambi internazionali di merci che consentono di stabilire in maniera inequivocabile le condizioni di trasferimento dei beni (chi paga i costi di trasporto, di assicurazione e di sdoganamento, e in quale momento avviene il passaggio dei rischi tra il venditore e il compratore). Dopo aver esaminato nella scorsa circolare le peculiarità del gruppo F, proseguiamo l’analisi affrontando il gruppo C.

1. Il gruppo C.

2. CFR – Cost and Freight.

3. CIF – Cost, Insurance and Freight.

4. CPT – Carriage Paid To.

5. CIP – Carriage and Insurance Paid to.

6. Analisi comparativa dei termini di resa del gruppo C.

N. 22/2013: I termini di resa delle merci: gruppo F – 4 dicembre 2013

Gli INCOTERMS sono i termini di resa utilizzati negli scambi internazionali di merci che permettono di stabilire in maniera inequivocabile chi paga i costi di trasporto, di assicurazione, di sdoganamento, e in quale momento avviene il passaggio dei rischi tra il venditore e il compratore. Dopo aver esaminato nella scorsa circolare le peculiarità del gruppo E, proseguiamo l’analisi affrontando il gruppo F.

1. Il gruppo F.

2. Gruppo F: FCA named place.

3. Gruppo F: FAS free alongside ship.

4. Gruppo F: FOB named port of shipment.

5. Analisi comparativa dei termini di resa del gruppo F.

N. 21/2013: I termini di resa delle merci: gruppo E – 20 novembre 2013

Nelle operazioni commerciali con l’estero il trasferimento fisico delle merci ha un’importanza fondamentale; i beni devono, infatti, giungere ai mercati di destinazione in modo sicuro e in un quadro contrattuale chiaro e univoco per le parti coinvolte nella transazione. Gli operatori possono definire dove e come avviene la consegna delle merci, chi paga il trasporto, chi sopporta i rischi e chi provvede allo sdoganamento, nel rispetto delle reciproche esigenze commerciali. Tuttavia, considerate le profonde differenze tra gli usi commerciali dei vari Paesi e mercati, è opportuno far riferimento a un set di norme conosciute che codificano le più diffuse prassi commerciali internazionali, ossia gli INCOTERMS della Camera di Commercio Internazionale di Parigi.

1. Quadro storico.

2. Aspetti essenziali codificati dagli INCOTERMS.

3. La correlazione con i modelli INTRASTAT.

4. Il gruppo E.

5. Analisi comparativa dei termini di resa del gruppo E.

6. Criticità fiscali della clausola EXW.

N. 20/2013: La fatturazione in valuta estera – 6 novembre 2013

Tra le numerose modifiche apportate dalla L. 228/2012 alle disposizioni in materia di fatturazione, assume particolare rilievo la nuova disciplina prevista per le fatture in lingua e valuta straniera. I documenti emessi dall’inizio dell’anno devono infatti evidenziare l’indicazione dell’imponibile e dell’IVA espressi in euro, anziché, come in precedenza, della sola imposta. Alcune modifiche hanno poi interessato i criteri da osservare per la determinazione della base imponibile delle fatture di acquisto espresse in valuta estera.

1. Le informazioni obbligatorie da indicare in fattura.

2. Registrazione delle fatture in valuta estera.

N. 19/2013: La comunicazione black list e il nuovo modello polivalente – 23 ottobre 2013

Con Provvedimento 2.8.2013 l’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità operative del nuovo “spesometro”, ossia la comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA. Tra le principali novità si segnala l’integrazione del modello con altre comunicazioni obbligatorie, tra cui la c.d. “black list”. Le operazioni effettuate con operatori localizzati in Stati o territori “black list” entro il prossimo 31.12 potranno essere segnalate utilizzando il precedente modello di comunicazione o, in alternativa, ricorrendo al nuovo modello polivalente.

1. Evoluzione normativa.

2. Ambito soggettivo.

3. Individuazione delle controparti estere.

4. Le operazioni da comunicare.

5. Periodicità e termini di presentazione.

6. L’accorpamento degli obblighi di comunicazione.

7. La compilazione del modello polivalente.

N. 18/2013: La territorialità IVA delle prestazioni di stoccaggio delle merci – 9 ottobre 2013

Con una recente pronuncia la Corte di Giustizia UE ha stabilito che le prestazioni di magazzinaggio delle merci possono rientrare tra quelle relative ai beni immobili, qualora una porzione specifica del deposito sia assegnata all’uso esclusivo del committente. L’interpretazione dei giudici comunitari, in linea con la proposta di modifica del Regolamento 282/2011/UE, si pone in netto contrasto con la posizione sinora assunta dall’Agenzia delle Entrate.

1. La territorialità IVA dei servizi relativi a beni immobili.

2. La definizione di bene immobile.

3. I servizi di stoccaggio delle merci.

N. 17/2013: L’omesso reverse charge non pregiudica il diritto alla detrazione – 25 settembre 2013

Con una recente sentenza la Corte di Cassazione ha ribadito che la mancata effettuazione del reverse charge non pregiudica il diritto a operare la detrazione della relativa imposta, pur restando ferma l’applicazione della sanzione amministrativa prevista per l’inosservanza degli obblighi previsti dalla disciplina IVA.

1. Il reverse charge nelle operazioni con l’estero.

2. Modalità di applicazione del reverse charge.

3. La sentenza della Corte di Cassazione.

N. 16/2013: La comunicazione degli acquisti da San Marino – 11 settembre 2013

Con Provvedimento 2.8.2013, l’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità tecniche ed i termini di presentazione del c.d. “spesometro”, ossia la comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA. Il modello approvato dal provvedimento dovrà essere utilizzato anche per comunicare all’Agenzia delle Entrate l’avvenuta registrazione degli acquisti da operatori economici sammarinesi. La prima comunicazione telematica dovrà essere trasmessa entro il prossimo 2.12, con riguardo agli acquisti di beni annotati nel mese di ottobre.

1. Inquadramento normativo.

2. Gli acquisti di beni da operatori economici sammarinesi.

3. Le semplificazioni introdotte dall’Agenzia delle Entrate.

4. La comunicazione degli acquisti da San Marino.

5. La compilazione della comunicazione.

N. 15/2013: Le triangolazioni comunitarie con lavorazione – 31 luglio 2013

Nella pratica commerciale capita spesso che le lavorazioni delle merci siano compiute in paesi diversi da quello del committente, venendo così a coinvolgere tre o più operatori economici di almeno due Stati appartenenti alla Comunità. Esaminiamo di seguito, con l’ausilio di esempi, le ipotesi più ricorrenti.

  1. Evoluzione normativa.
  2. La territorialità IVA delle lavorazioni su beni mobili.
  3. Gli elenchi riepilogativi INTRASTAT.
  4. Il registro di carico e scarico.
  5. Esempi di triangolazioni comunitarie con lavorazione.
  6. Esempi di triangolazioni comunitarie miste.

N. 14/2013: Prova delle cessioni intracomunitarie: le soluzioni di Assonime – 17 luglio 2013

Con un recente intervento Assonime è tornata a occuparsi delle modalità per comprovare l’avvenuto trasferimento dei beni ceduti nel Paese dell’acquirente intracomunitario, fornendo alcune interessanti soluzioni operative.

  1. La prova del trasferimento dei beni in altro Stato UE.
  2. L’orientamento giurisprudenziale.
  3. La giurisprudenza di legittimità.
  4. La prassi dell’Agenzia delle Entrate.
  5. Le soluzioni operative suggerite da Assonime.

N. 13/2013: L’ingresso della Croazia nell’Unione Europea – 3 luglio 2013

A seguito dell’ingresso della Croazia nell’Unione Europea, dallo scorso 1.7.2013 le operazioni intercorse con operatori economici ivi residenti rientrano nell’ambito di applicazione della disciplina intracomunitaria e non sono quindi più considerate esportazioni o importazioni. Riepiloghiamo di seguito le procedure e gli adempimenti da osservare per la gestione delle operazioni effettuate “a cavallo” della data di adesione.

  1. Evoluzione normativa.
  2. L’allargamento del territorio comunitario.
  3. Acquisti intracomunitari.
  4. Cessioni intracomunitarie.
  5. Mancanza del numero identificativo del contraente.
  6. Operazioni a regime.
  7. Prestazioni di servizi.
  8. Iscrizione all’Archivio VIES.
  9. Modalità di applicazione del reverse charge.
  10. Modelli INTRASTAT.
  11. Tipologie di servizio.
  12. Servizi internazionali.
  13. Reimportazione delle merci inviate in c/lavorazione.
  14. Rimborso dell’IVA assolta in Croazia.
  15. Fatturazione delle operazioni extraterritoriali.
  16. Identificazione diretta.

N. 12/2013: La compilazione ai fini fiscali e statistici degli elenchi INTRASTAT – 19 giugno 2013

Gli elenchi riepilogativi degli acquisti e delle cessioni di beni richiedono la compilazione di campi sia di natura fiscale sia statistica. Le informazioni statistiche devono essere rese dai soggetti tenuti a presentare i modelli con periodicità mensile. Esaminiamo di seguito le informazioni da fornire negli elenchi relativi ai beni.

  1. La compilazione degli elenchi intrastat.
  2. Compilazione della parte fiscale e statistica.
  3. Compilazione della sola parte fiscale.
  4. Compilazione della sola parte statistica.
  5. Merci escluse dalla rilevazione statistica.

N. 11/2013: Chiarimenti in tema di individuazione del momento di effettuazione dei servizi generici – 5 giugno 2013

Con un recentissimo intervento di prassi, l’Agenzia delle Entrate ha illustrato le disposizioni concernenti il momento di effettuazione delle c.d. prestazioni di servizi “generici” scambiate con soggetti non residenti, ed ha risposto a taluni specifici quesiti che, benché riferiti al settore delle telecomunicazioni, hanno valenza generale.

  1. Evoluzione normativa.
  2. Le prestazioni di servizi con l’estero.
  3. I criteri per determinare la natura della prestazione.
  4. I criteri di ultimazione della prestazione e maturazione dei corrispettivi.
  5. Prestazioni continuative di durata superiore a 1 anno.
  6. Prestazioni di servizi uniche prolungate nel tempo.
  7. Maturazione del corrispettivo.
  8. Corrispettivo non determinabile all’ultimazione della prestazione.
  9. Obblighi documentali in capo al committente nazionale.
  10. Regime sanzionatorio.

N. 10/2013: L’obbligo di fatturazione delle operazioni extraterritoriali – 22 maggio 2013

La normativa nazionale di recepimento della Direttiva 2010/45/UE ha esteso l’obbligo di emissione della fattura alle operazioni non soggette a IVA per mancanza del requisito territoriale. Tali operazioni concorrono alla formazione del volume di affari IVA. Esaminiamo di seguito gli effetti prodotti dalle nuove disposizioni sulle operazioni extraterritoriali effettuate dagli operatori nazionali.

  1. I nuovi obblighi di fatturazione.
  2. Le annotazioni obbligatorie in fattura.
  3. Modalità e termini di emissione della fattura.
  4. Effetti sul volume di affari.
  5. Rimborso IVA annuale e infrannuale.
  6. Esportatori abituali.
  7. Contributi alle casse professionali.
  8. Effetti sulla comunicazione black list.
  9. Regime sanzionatorio.

N. 09/2013: Le operazioni intracomunitarie degli enti non commerciali: novità e conferme – 8 maggio 2013

Le modifiche apportate dalla Direttiva 2010/45/UE alla disciplina delle operazioni intracomunitarie, coinvolgono, tra l’altro, anche i termini di registrazione delle fatture di acquisto ricevute dagli enti non commerciali e quelli di presentazione del modello INTRA 12. Riepiloghiamo di seguito la peculiare disciplina IVA prevista per le operazioni intracomunitarie degli enti non commerciali.

  1. Gli enti non commerciali.
  2. Enti non commerciali non soggetti IVA.
  3. Modalità di compilazione del modello INTRA 12.
  4. Enti non commerciali soggetti IVA.
  5. Acquisti promiscui.
  6. Acquisti dalla Repubblica di San Marino.
  7. I servizi ricevuti.
  8. Enti non commerciali con partita IVA.
  9. Enti non commerciali senza partita IVA.

N. 08/2013: Modelli INTRASTAT 2013: novità e conferme – 26 aprile 2013

La “Legge di Stabilità 2013” ha ridefinito, tra l’altro, i termini di fatturazione e registrazione delle operazioni intracomunitarie, senza modificare la disciplina degli elenchi riepilogativi INTRASTAT. Tuttavia la mutata tempistica di registrazione delle fatture impone la rivisitazione dei termini da osservare per la segnalazione delle operazioni nei modelli.

  1. Evoluzione normativa.
  2. Quando includere le operazioni negli elenchi.
  3. I termini di presentazione degli elenchi.
  4. Cessioni intracomunitarie.
  5. Acquisti intracomunitari.
  6. Servizi resi.
  7. Servizi ricevuti.

N. 07/2013: Accertamenti doganali esecutivi dopo 10 giorni dalla notifica – 10 aprile 2013

Gli atti di accertamento emessi dall’Agenzia delle Dogane per il recupero dei dazi e della connessa IVA all’importazione diventano esecutivi dopo 10 giorni dalla loro notifica. Una volta decorso tale termine ultimo di pagamento, la riscossione delle somme richieste è affidata in carico all’Agente della Riscossione anche ai fini dell’esecuzione forzata.

  1. Evoluzione normativa.
  2. La revisione e la rettifica dell’accertamento doganale.
  3. La revisione dell’accertamento doganale.
  4. La rettifica della dichiarazione doganale.
  5. La notifica dell’avviso di accertamento doganale.
  6. Sospensione della riscossione.
  7. Contraddittorio preventivo.

N. 06/2013: La prova delle cessioni intracomunitarie – 1 aprile 2013

Con un recentissimo intervento di prassi, l’Agenzia delle Entrate ha fornito nuove importanti precisazioni circa le modalità che le imprese cedenti hanno a disposizione per comprovare l’effettivo trasferimento fisico dei beni oggetto di cessione nello Stato membro dell’acquirente.

  1. Il principio di tassazione nel Paese di destinazione.
  2. L’orientamento della Corte di Giustizia Europea.
  3. La prassi dell’Agenzia delle Entrate.
  4. Gli ultimi chiarimenti.

N. 05/2013: Prestazioni di servizi con la Repubblica di San Marino: novità e conferme – 13 marzo 2013

Le modifiche apportate alla disciplina IVA dalla cosiddetta “Legge di Stabilità 2013” impongono la revisione delle procedure di fatturazione delle prestazioni di servizi scambiate con operatori economici della Repubblica di San Marino.

  1. La disciplina IVA in sintesi.
  2. Le prestazioni di servizi con San Marino.
  3. I nuovi termini per l’emissione e la registrazione delle fatture.

N. 04/2013: Le operazioni che formano plafond – 1 marzo 2013

I soggetti che nell’anno solare precedente hanno registrato corrispettivi derivanti da operazioni con l’estero per un ammontare superiore al 10% del volume d’affari, possono acquistare beni e servizi senza applicazione dell’IVA. Il beneficio è applicabile fino a concorrenza del plafond disponibile, dato dalle cessioni intracomunitarie di beni e dalle esportazioni e operazioni assimilate effettuate nell’anno precedente. Esaminiamo di seguito le operazioni che concorrono alla formazione del plafond dei c.d. esportatori abituali alla luce delle novità intervenute in materia di IVA.

  1. L’esportatore abituale.
  2. La verifica dello status di esportatore abituale.
  3. Il volume di affari rettificato.
  4. Soggetti non residenti.
  5. Regime del margine.
  6. Il plafond.
  7. Le operazioni che formano plafond.
  8. Il momento rilevante ai fini della formazione del plafond.
  9. Il momento in cui il plafond si considera utilizzato.
  10. Le variazioni intervenute.
  11. Effetti sul plafond disponibile.
  12. Effetti sul plafond utilizzato.
  13. Tipologie di plafond.
  14. Il momento a partire dal quale è possibile utilizzare il plafond.
  15. Gli adempimenti in capo agli esportatori abituali.

N. 03/2013: Il rimborso dell’IVA assolta in Paesi comunitari – 13 febbraio 2013

La Direttiva 2008/9/CE ha modificato e aggiornato la disciplina relativa alle richieste di rimborso dell’IVA assolta in Paesi comunitari diversi da quello di stabilimento. Esaminiamo di seguito la procedura prevista per i soggetti passivi nazionali che intendono ottenere il rimborso dell’imposta pagata in altri Stati membri.

  1. Evoluzione normativa.
  2. Le condizioni per accedere al rimborso.
  3. Il periodo di riferimento e l’importo minimo di rimborso.
  4. Pro rata.
  5. Inerenza dell’acquisto.
  6. Il rimborso dell’imposta assolta in altro Stato membro.
  7. Condizioni ostative.
  8. Modalità di presentazione.
  9. Termini di presentazione.
  10. L’istanza correttiva.
  11. I dati da indicare.
  12. Rifiuto dell’inoltro.
  13. Variazione del pro rata provvisorio.
  14. Richiesta di ulteriori informazioni.
  15. L’esito della richiesta di rimborso.
  16. Indebito rimborso.

N. 02/2013: Prestazioni di servizi: i termini per la fatturazione – 30 gennaio 2013

Con il recepimento nell’ordinamento nazionale della Direttiva 2010/45/UE, sono modificati i termini per la fatturazione delle prestazioni di servizi scambiate con soggetti esteri (comunitari ed extracomunitari). Esaminiamo di seguito i riflessi operativi delle nuove disposizioni.

  1. Evoluzione normativa.
  2. Il momento di effettuazione delle operazioni.
  3. Le ulteriori deroghe previste per i servizi generici.
  4. Termini per la fatturazione dei servizi resi.
  5. Termini per la fatturazione dei servizi specifici.
  6. Termini per la fatturazione dei servizi ricevuti.
  7. Mancato ricevimento della fattura.
  8. Brevi cenni sulla presentazione dei modelli INTRASTAT.
  9. Estensione dell’obbligo di fatturazione.
  10. Determinazione del volume di affari.
  11. Effetti sulla disciplina black list.

N. 01/2013 – Il momento di effettuazione delle operazioni intracomunitarie: novità e conferme – 16 gennaio 2013 – Gratuita

Con il recepimento nell’ordinamento nazionale della Direttiva 2010/45/UE in materia di fatturazione europea, il momento impositivo delle operazioni intracomunitarie, siano esse acquisti o cessioni di beni, è stato fatto coincidere con l’inizio del trasporto o della spedizione dei beni. Esaminiamo di seguito i riflessi operativi delle nuove disposizioni.

  1. Il nuovo momento impositivo.
  2. Regimi sospensivi.
  3. Operazioni effettuate in modo continuativo.
  4. L’irrilevanza del pagamento degli acconti.
  5. Fatturazione e registrazione.
  6. Cessioni intracomunitarie di beni.
  7. Acquisti intracomunitari di beni.
  8. L’integrazione della fattura di acquisto intracomunitario.
  9. Nuovo termine per l’annotazione della fattura nel registro IVA acquisti.

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