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Modello Comunicazione Operazioni Black List
Ultimo Aggiornamento: 03/07/2010 - Numero Download: 371

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APPROVATO IL MODELLO DI COMUNICAZIONE PER OPERAZIONI BLACK LIST

Il DL 40/2010 (c.d. “Decreto Incentivi”) ha introdotto l’obbligo in capo a tutti i soggetti passivi IVA, di comunicare all’Agenzia delle Entrate le operazioni riguardanti cessioni di beni e prestazioni di servizi, effettuate e/o ricevute, con operatori economici aventi sede, residenza o domicilio nei cosiddetti Paesi “black list” di cui ai DDMM 4 maggio 1999 e 21 novembre 2001.

Con DM 30.3.2010 è stato previsto che la suddetta comunicazione vada presentata a decorrere dalle operazioni effettuate dal 1° luglio 2010, con periodicità mensile o trimestrale a seconda del volume degli scambi.

Con Provvedimento 28.5.2010, l’Agenzia delle Entrate ha approvato e reso disponibile il relativo modello di comunicazione.

SOGGETTI OBBLIGATI

Al fine di contrastare le frodi fiscali e finanziarie nazionali e internazionali, il DL 40/2010 ha introdotto un nuovo obbligo di comunicazione delle operazioni effettuate con operatori economici residenti negli Stati o territori a fiscalità privilegiata, come individuati dai DDMM 4.5.1999 e 21.11.2001.

L’obbligo della comunicazione interessa tutti i soggetti passivi identificati ai fini IVA in Italia, che effettuano le seguenti operazioni con soggetti aventi sede, residenza o domicilio nei c.d. Paesi “black list”:

  • cessioni di beni;
  • acquisti di beni;
  • prestazioni di servizi rese;
  • prestazioni di servizi ricevute.

PERIODICITA’ DI PRESENTAZIONE

La periodicità di presentazione della comunicazione in esame è pressoché analoga a quella prevista per i mod. INTRASTAT. In particolare:

periodicità trimestrale => soggetti che negli ultimi 4 trimestri e per ciascuna categoria di operazioni (beni o servizi) non hanno superato il limite trimestrale di € 50.000
periodicità mensile => soggetti che negli ultimi 4 trimestri e per ciascuna categoria di operazioni (beni o servizi) hanno superato il limite trimestrale di € 50.000
Normativa Intrastat

Normativa

I soggetti tenuti alla presentazione con cadenza trimestrale possono comunque scegliere di presentare la comunicazione con periodicità mensile. Tuttavia, tale opzione vincola alla presentazione mensile per l’intero anno.

inizio attività da meno di 4 trimestri

Per i soggetti che hanno iniziato l’attività da meno di quattro trimestri, la presentazione della comunicazione deve essere effettuata con periodicità trimestrale a condizione che nel trimestre in corso, e in quelli precedenti, non sia superato il limite di € 50.000.

superamento del limite nel corso di un trimestre

I soggetti trimestrali che superano il limite nel corso di un trimestre, in relazione anche ad una sola delle categorie di operazioni, devono presentare le comunicazioni con periodicità mensile a decorrere dal mese successivo a quello di superamento.

In questo caso, per i mesi già trascorsi, devono essere presentati gli elenchi riepilogativi appositamente contrassegnati (barrando la casella “Variazione di periodicità”).

MODALITA’ E TERMINI DI PRESENTAZIONE

La comunicazione va presentata all’Agenzia delle Entrate, esclusivamente in via telematica, entro l’ultimo giorno del mese successivo al periodo (mese o trimestre) di riferimento. Se il termine di presentazione cade di sabato o in un giorno festivo, lo stesso è prorogato al primo giorno feriale successivo.

Nota Intrastat

Nota

L’obbligo di presentazione della comunicazione decorre dalle operazioni effettuate dal 1° luglio 2010.
soggetti trimestrali entro l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento
soggetti mensili entro l’ultimo giorno del mese successivo al mese di riferimento

Pertanto, per i soggetti mensili il primo invio della comunicazione dovrà essere effettuato entro il 31.8.2010. Per i soggetti trimestrali, invece, il primo invio è previsto entro il 31.10.2010. Di seguito il calendario di presentazione 2010:

soggetti mensili soggetti trimestrali
luglio 2010 entro il 31.8.2010 3° trimestre 2010 entro il 31.10.2010
agosto 2010 entro il 30.9.2010
settembre 2010 entro il 31.10.2010
ottobre 2010 entro il 30.11.2010 4° trimestre 2010 entro il 31.1.2011
novembre 2010 entro il 31.12.2010
dicembre 2010 entro il 31.1.2011

Le comunicazioni integrative e/o rettificative, attuate con la presentazione di una nuova comunicazione completa di tutte le sue parti, possono essere inviate entro l’ultimo giorno del mese successivo alla scadenza del termine per la presentazione della comunicazione originaria.

La comunicazione può essere trasmessa:

  • direttamente dal contribuente (Entratel o Fisconline);
  • tramite un intermediario abilitato. In tal caso il soggetto incaricato deve rilasciare apposita dichiarazione contenente l’impegno alla presentazione telematica.

CONTENUTO E STRUTTURA DEGLI ELENCHI

Il modello è composto da:

  • un frontespizio;
  • dal quadro A, nel quale vanno riportate, per ciascun operatore con il quale sono state intrattenute operazioni nel periodo di riferimento, i dati anagrafici e le operazioni effettuate.

In sostanza, occorre compilare un distinto quadro A per ciascun operatore estero.

la compilazione del quadro a

Come anticipato, per ciascun operatore estero deve essere compilato un distinto quadro A. Nello stesso, oltre ai dati anagrafici del soggetto non residente, va indicato il “Codice Stato estero” desumibile dall’elenco dei Paesi e territori esteri allegato alle istruzioni per la compilazione della comunicazione.

Normativa Intrastat

Normativa

L’importo complessivo delle operazioni attive e passive deve essere riportato al netto delle relative note di variazione.

Va poi indicato l’ammontare delle operazioni intercorse con il soggetto estero, distinguendo tra, operazioni:

  • imponibili, con indicazione separata dell’IVA;
  • non imponibili (comprese le esportazioni);
  • esenti;
  • non soggette a IVA.


Occorre infine indicare l’imponibile e/o l’IVA delle note di variazione, per ciascuna categoria di operazioni (beni o servizi), distinguendo tra quelle relative a:

  • operazioni già comunicate nell’anno;
  • annualità precedenti.

Si ricorda infine che gli importi vanno espressi in unità di euro arrotondando l’importo per eccesso se la frazione decimale è uguale o superiore a 50 centesimi, o per difetto se inferiore a tale limite.

LE SANZIONI APPLICABILI

Nei casi di omesso invio della comunicazione o di comunicazione con dati incompleti o non veritieri, si applica il doppio della sanzione prevista dall’art. 11, c. 1, D.Lgs. 471/1997, da € 516 a € 4.130.

Normativa Intrastat

Normativa

Per espressa previsione legislativa non è applicabile l’istituto del cumulo giuridico, il quale unifica la sanzione nel caso di una pluralità di violazioni. Pertanto, la violazione di ciascuna comunicazione sarà autonomamente sanzionata.

Parrebbe, invece, possibile accedere:

  • al ravvedimento operoso;
  • all’istituto dell’acquiescenza e della definizione agevolata (sanzioni ridotte ad un quarto di quella minima).

PROBLEMI APERTI

Tra le operazioni attive, occorre prestare particolare attenzione alle prestazioni di servizi “generiche”. In tali casi, infatti, la fattura va emessa per le prestazioni rese nei confronti di soggetti passivi UE.

Le prestazioni “generiche” ricevute sono invece oggetto di autofatturazione da parte del committente nazionale a prescindere dallo Stato in cui risiede il prestatore (UE o extra UE).

Parrebbero dunque da inserire negli elenchi in commento le sole operazioni intrattenute con operatori comunitari (Malta e Cipro), in quanto fatturate sia in caso di operazione attiva che passiva. Le operazioni con soggetti extra UE (localizzati in Paesi “black list”), dovrebbero essere comunicate solo in caso di acquisto (mancando l’obbligo di fatturazione per quelle attive).

Tuttavia, questa interpretazione logico-sistematica pare in contrasto con la ratio stessa della norma che ha istituito gli elenchi, in quanto limiterebbe il monitoraggio alle operazioni con soggetti UE, già oggetto di comunicazione tramite i mod. INTRASTAT, escludendo quelle effettuate con Paesi extra UE (che formano la maggioranza dei Paesi inseriti nelle “black list”).

Tra l’altro, lo stesso problema si pone con riguardo alle prestazioni di servizi che non ricadono nella regola generale ex art. 7-ter, DPR 633/1972 (si pensi alle prestazioni disciplinate dagli artt. 7-quater e 7-quinquies, DPR 633/1972). E’ quindi auspicabile un chiarimento da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Per quanto riguarda le stesse “black list”, si osserva che alcuni Paesi sono presenti in entrambe le liste mentre altri sono presenti solo nell’una o nell’altra lista.

Tale discrasia discende dalla circostanza che le liste sono state predisposte per motivazioni diverse: il DM 4 maggio 1999 in materia di presunzione di residenza nei confronti di cittadini italiani emigrati all’estero, il DM 21 novembre 2001 in tema di CFC.

Quest’ultimo decreto si compone di tre articoli che individuano, rispettivamente, i Paesi a fiscalità privilegiata tout court, i Paesi a fiscalità privilegiata con l’esclusione di alcune tipologie societarie e, infine, i Paesi a fiscalità privilegiata limitatamente ad alcune fattispecie.

Si pone quindi la questione se la comunicazione debba essere effettuata soltanto se le operazioni sono svolte con determinati operatori economici residenti in “paradisi fiscali” ovvero se la stessa riguardi tutte le operazioni effettuate con soggetti residenti in tali Paesi, a prescindere dall’attività da questi ultimi esercitata o dalla tipologia societaria adottata.

Anche in questo caso è auspicabile un intervento dell’Agenzia delle Entrate.

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Ultimo Aggiornamento: 03/07/2010 - Numero Download: 371

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1 comment to Modello Operazioni Black List

  • gabri

    Rispondo a:
    gabri

    “Buongiorno, sto compilando il modello A per l’inserimento dell’acquisto del rinnovo del software antivirus, visto che la ditta fornitrice ha sede in Lussemburgo (Paese nella “black list”). Tale ditta ha fatturato il rinnovo senza IVA. Quale categoria di acquisti devo compilare tra quelle presenti, operazioni imponibili (ho registrato la fattura integrandola con IVA) inserendo l’importo dell’IVA italiana, o in quelle non soggette? Grazie per la cortese risposta.”

    Nel modello di comunicazione, sezione operazioni passive, vanno compilati i righi:

    - A21 “Importo complessivo degli acquisti di servizi”, per l’imponibile;
    - A22 “Importo complessivo dell’imposta relativa agli acquisti di servizi”, per l’IVA.

    Buon lavoro.

    Lo Staff di Intrastat.biz

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